Il Comitato libero pensatori insieme ad avvocati, medici e specialisti ha tenuto il 25 aprile un evento a Cinisello Balsamo (MI), nel parco di via Cilea. Obiettivo principale: dire NO alla terapia genica sperimentale dei vaccini Covid, nonché alla sperimentazione in corso sui bambini più piccoli in uno degli ospedali di Milano.

Riportiamo alcuni degli interventi della giornata del 25 aprile

Avvocato Nino Moriggia, presidente Comicost

L’avvocato parla del ministro della Salute attuale criticandone i provvedimenti e la loro attuazione. Chiede inoltre si sostenere le cause ed i ricorsi che loro avvocati proporranno alle persone nelle prossime settimane. Poi dice che va rispettato anche chi non ha lo stesso pensiero degli altri: “quando vedete un’ingiustizia, un sopruso, mi rivolgo in particolare per i bambini, non reagite malamente, prendete carta bollata e fate una denuncia, perché più magistrati riusciamo a coinvolgere e più possibilità abbiamo di ottenere giustizia”.

Riguardo il DL 44/2021 ai sanitari presenti l’avvocato fa sapere: “Stateci vicini che noi vi siamo vicini. Mettete le vostre energie in campo perché noi vi porteremo fino a sconfiggere questo Decreto legge n. 44, che é un atto terroristico. Ogni normativa che viene emessa da questo Governo é un atto di terrorismo psicologico. Se lo studiate bene a fondo scoprite che i contenuti non sono esattamente quelli che vengono venduti dai giornali. Dovete studiare e non dovete farvi prendere dal panico…”. Video intervento Moriggia

Comitato liberi pensatori Dopo il 25 aprile si preparano per l'evento del 30 sul DL 442021 Dottoressa Annarita Iannetti, medico ed esperto in neuroscienze

“Ci hanno convinto o hanno cercato di convincerci che siamo malati fino a prova contraria. Quindi hanno creato un sistema di criminalizzazione della società a cui le persone hanno aderito per il fatto ipotetico che un virus potesse essere contagiante da persona a persona, da persona a persona sana, con nessun sintomo e con nessuna malattia in atto.

La dott.ssa poi critica l’utilizzo del vaccino come unica soluzione, definisce “aberrazione totale” il fatto che si crei “la possibilità di intervenire con un siero (sempre nell’ipotesi non verificata e non verificabile, perché non é reale dal punto di vista medico-scientifico, di bloccare un virus con questa metodologia), di iniettare un farmaco potenzialmente letale, ma ancora peggio potenzialmente con esito di malattia cronica, ad un bambino. E’ inaccettabile”.

Iannetti poi procede spiegando le basi della salutogenesi e dice che la salute nasce anche dal fatto “che un bambino possa giocare in un prato sporcandosi le mani con l’erba perché ha un suo microbiota…che il bambino possa respirare l’aria, il vento…”. afferma inoltre che “creare una difficoltà sociale in un bambino é come portarlo in un lager nazista”. Il discorso poi continua nella spiegazione di come stress e paura abbassino le difese immunitarie e possono portare ad altre patologie. Video intervento Iannetti

Comitato liberi pensatori Dopo il 25 aprile si preparano per l'evento del 30 sul DL 44-2021 Avvocato Francesco Scifo, delegato Italia ALU – Ass. internazionali diritti umani

L’avvocato, dopo aver fatto presente di essere contento della presenza in piazza delle forze dell’ordine, perché – dice – “noi alle forze dell’ordine dobbiamo dare delle indicazioni perché non é giusto che anche loro siano vittime di questo sistema”, fa sapere di aver lanciato su base nazionale, appunto “per tutte le forze dell’ordine, per tutti i militari che sono stati vaccinati con AstraZeneca, la possibilità di poter chiedere i danni al Ministero”. Poi continua annunciando: “Eravamo alla camera qualche giorno fa e abbiamo presentato una querela per terrorismo, abbiamo ritenuto di presentare la querela in tutte le procure della Repubblica d’Italia, dove accusiamo – procede Scifo – i vertici dell’istituto Superiore di Sanità, i vertici del Ministero della Salute…che a nostro parere hanno violato l’articolo 270 sexies compiendo delle attività che hanno carattere terroristico, perché hanno terrorizzato la popolazione con informazioni false, hanno terrorizzato la popolazione con comportamenti al di fuori dell’ordinamento costituzionale”.

Scifo poi fa un esempio riguardante il rispetto dei principi costituzionali, spiega un fatto accaduto durante la manifestazione, affermando quanto segue: “Oggi abbiamo assistito all’identificazione fatta, da funzionari della Digos, di persone che stanno svolgendo una manifestazione pacifica. I casi erano due: o una manifestazione é autorizzata, e allora nessuna identificazione doveva essere fatta (a meno che non si stiano commettendo dei reati), oppure non era autorizzata, e allora andava sciolta. Quindi perché mi chiedo e vi chiedo, oggi dei funzionari sono venuti qui ad intimidire la popolazione, in violazione della Costituzione? Noi faremo un esposto – continua Scifo – ai loro comandanti, noi faremo un esposto ai comandanti dei carabinieri, perché ogni italiano deve capire che tutti questi comportamenti eversivi vanno contrastati subito. Non dobbiamo più essere acquiescenti.

Dev’esserci una resistenza attiva ed una resistenza passiva, nei limiti della legalità. Ma così come loro pretendono che noi osserviamo le leggi, anche loro devono osservarle . Ed é per questo che io vi dico che finché vedremo delle persone che ragionano, che in una giornata di sole vengono a manifestare, legittimamente, come previsto dalla nostra Costituzione, come previsto dalla Carta europea dei diritti fondamentali, ebbene allora c’é ancora speranza ed io penso – conclude l’avvocato – che noi questa speranza la trasformeremo in una vittoria finale, dove chiunque dicasi e chiunque ricopre qualsiasi posizione verrà valutato e considerato per gli ordini a cui ha dato esecuzione, per ciò che ha fatto, per come ha gestito la crisi, e quindi noi saremo li a chiederglielo. Grazie”. Video intervento Scifo

Comitato liberi pensatori Dopo il 25 aprile si preparano per l'evento del 30 sul DL 44-2021Avvocato Linda Corrias, presidente ALU – Ass. internazionali diritti umani

L’avvocato in una breve introduzione spiega il perché della manifestazione e dice che nel caso in cui qualcuno voglia dire loro che non hanno diritto di manifestare, che – continua la Corrias – “noi non abbiamo la libertà pensare e di scegliere per il nostro bene, noi siamo cortesi e quindi ci accomodiamo qua in questo bellissimo posto (parco). Siamo qua per la nostra libertà, per salvare i bambini, per salvare tutti noi esseri umani, veri e vivi, dalla sperimentazione, dall’obbligo della sperimentazione, contro di noi e su di noi”.

L’avvocato poi procede affermando: “Uno, noi non siamo cavie. Due, non vogliamo che qualcuno scelga per noi. Non vogliamo che qualcuno ci imponga qualcosa senza la possibilità di scegliere. Sono troppi gli anni in cui non abbiamo più votato, non abbiamo più scelto il nostro Governo, dove qualcuno ci racconta che siamo ancora una democrazia. Vorrei dire a chi non comprende la deriva che stanno prendendo i nostri tempi, che non c’é e non ci sarà una pubblicità, non ci sarà una reclama e non ci sarà un referendum dove la crocetta si porrà tra la libertà e la dittatura. Per chi ancora non se n’é accorto”.

La Corrias afferma ancora: “…Ognuno deve scegliere sempre il proprio bene, con criterio, con capacità critica, con valutazione, rendendosi conto che la conoscenza, lo scoprire, l’indagare, é un dovere. Una scuola acritica non é la scuola per i nostri bambini, quindi se questa non é una buona scuola ne scegliamo e ne creiamo un’altra. La realtà si crea, si sceglie, si disegna e si colora. Detto questo perché la delega paternalistica non é il nostro bene? Perché non é vero che necessariamente il nostro Governo vuole il nostro bene ed anche qua ne abbiamo una prova:

  • siccome non bastava disincentivare le autopsie, siccome non bastava vietare le cure domiciliari, non era sufficiente che dei medici coraggiosi abbiano dovuto fare causa per pretendere di poter assistere, soccorrere e curare i pazienti a domicilio. Non era sufficiente! Perché davanti ad una disposizione provvisoria che ha consentito la possibilità ai medici di svolgere il loro lavoro (di svolgere il loro lavoro, quindi non si racconti che sono i medici che non vogliono andare a domicilio…). Ci sono dei provvedimenti che hanno vietato la diagnosi, l’anamnesi, le cure a domicilio…hanno imposto il distanziamento sociale… Siccome non bastava tutto questo, dal momento che adesso le cure domiciliari a dispetto della vigile attesa e della tachipirina erano state provvisoriamente concesse, l’AIFA (ed il Ministero della Salute) ha deciso di impugnare tale situazione, tale consenso. E lo ha fatto – conclude la Corrias – contro chi? Non certo a tutela dei medici, non certo a tutela dei cittadini, ma bensì contro di noi…”. Video intervento Corrias

Gaetano Rotondo e Roberto Nuzzo hanno anche annunciato la presenza del Comitato liberi pensatori e del Movimento umanitario Salviamo i bambini dalla dittatura sanitaria presso l’evento che si terrà il 30 aprile a Roma in piazza del Popolo, per supportare i sanitari e per dire NO al DL 44/2021.