Clorochina: “Potente inibitore dell’infezione e della diffusione del coronavirus della SARS”

"È stata osservata un'inibizione favorevole della diffusione del virus quando le cellule sono state trattate con clorochina prima o dopo l'infezione da SARS CoV"

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Clorochina Potente inibitore dell'infezione e della diffusione del coronavirus della SARS

In uno studio del 2005 viene descritto che la clorochina può essere un potente inibitore dell’infezione e della diffusione del coronavirus della SARS.

Con 8.096 casi nel 2003, poi completamente debellata, l’epidemia di SARS (Severe acute respiratory syndrome coronavirus) cominciò nella provincia cinese di Guangdong nel novembre 2002.

All’interno della ricerca, Chloroquine is a potent inhibitor of SARS coronavirus infection and spread (La clorochina è un potente inibitore dell’infezione e della diffusione del coronavirus della SARS), che é stata pubblicata a suo tempo sul Virology Journal, veniva segnalato “che la clorochina ha forti effetti antivirali sull’infezione da SARS-CoV delle cellule dei primati”.

Gli studiosi scrivevano anche che gli effetti inibitori si erano osservati “quando le cellule vengono trattate con il farmaco prima o dopo l’esposizione al virus, suggerendo un vantaggio sia profilattico che terapeutico”.

E’ stato dunque dimostrato che “la clorochina è efficace nel prevenire la diffusione della SARS CoV nella coltura cellulare”. È stata inoltre osservata “un’inibizione favorevole della diffusione del virus quando le cellule sono state trattate con clorochina prima o dopo l’infezione da SARS CoV”.

“Oltre alle ben note funzioni della clorochina – procedono i ricercatori – come l’aumento del pH endosomiale, il farmaco sembra interferire con la glicosilazione terminale del recettore cellulare, l’enzima di conversione dell’angiotensina 2. Ciò può influenzare negativamente il legame del recettore del virus e abrogare l’infezione, con ulteriori ramificazioni dall’aumento del pH vescicolare, con conseguente inibizione dell’infezione e diffusione di SARS CoV a concentrazioni clinicamente ammissibili”.

In una delle immagini diffuse dagli studiosi vediamo l’effetto profilattico della clorochina.

L'effetto profilattico della CLOROCHINA Virology journal 2005

In quest’altra slide si rappresenta che il trattamento post-infezione con clorochina riduce l’infezione e la diffusione della SARS-CoV.

Il trattamento post-infezione con clorochina riduce l'infezione e la diffusione della SARS-CoV

“L’analisi al microscopio elettronico – specifica la ricerca – ha indicato la comparsa di quantità significative di particelle virali extracellulari 5-6 ore dopo l’infezione”.

“Poiché – continuano gli scienziati – abbiamo osservato effetti antivirali della clorochina immediatamente dopo l’adsorbimento del virus, abbiamo ulteriormente esteso l’analisi aggiungendo clorochina 3 e 5 ore dopo l’adsorbimento del virus ed esaminato la presenza di antigeni virali dopo 20 ore. Abbiamo scoperto che la clorochina era ancora significativamente efficace anche se aggiunta 5 ore dopo l’infezione; tuttavia, per ottenere un effetto antivirale equivalente, era necessaria una maggiore concentrazione di clorochina se il farmaco veniva aggiunto 3 o 5 ore dopo l’adsorbimento.

abstract

https://virologyj.biomedcentral.com/articles/10.1186/1743-422X-2-69

https://virologyj.biomedcentral.com/track/pdf/10.1186/1743-422X-2-69.pdf

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1232869/pdf/1743-422X-2-69.pdf