Christian Vélot: Tecnologie del vaccino Covid-19 al microscopio

Il genetista produce questa sua nota video per il grande pubblico sui vaccini Covid che utilizzano le biotecnologie

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Il dottor Christian Vélot, genetista molecolare dell’Università di Paris-Saclay e Presidente del Consiglio Scientifico del CRIIGEN, propone un video didattico sui diversi tipi di vaccini contro il Covid-19, ed in particolare quelli di ultima generazione con i potenziali rischi che possono generare.

Il genetista quindi produce questa sua nota video sui vaccini che utilizzano le biotecnologie, per il grande pubblico, aggiungendo che in qualità di insegnante-ricercatore del servizio pubblico non ha alcun conflitto di interessi.

Ricordiamo che il video è sottotitolato in francese, inglese, spagnolo e italiano e che è stato visto già oltre 1 milione 337 mila volte. Vi basterà dunque entrare nelle opzioni che vi mette a disposizione YouTube per scegliere la lingua che preferite.

Riportiamo anche una parte del testo pubblicata sempre dal centro Criigen che ha come autore Jacques Testart, membro del CRIIGEN e di “Sciences Citoyennes”: “Il rischio che l’organismo di una persona vaccinata sia la sede di una ricombinazione virale sfavorevole è infinitesimale”.

Il Criigen è il Comitato indipendente di ricerca e informazione sull’ingegneria genetica fondato nel giugno del 1999.

Testart nel 1972 fu autore delle prime “madri surrogate” nei bovini, nel 1982 ebbe i primi successi con la fecondazione umana in vitro, nel 1986 con il congelamento dell’embrione umano, nel 1994 attraverso la fecondazione in vitro con iniezione di spermatozoi. Il biologo è il padre scientifico della prima bambina francese in provetta, chiamata Amandine e nata il nel febbraio del 1982.

Testart continua: “Ma l’enorme numero di persone vaccinate in tutto il mondo – da centinaia di milioni o più – rende molto probabile che ciò avvenga da qualche parte, e che un virus molto più virulento si diffonda nelle popolazioni, vaccinate o meno.

Così l’argomento di responsabilità ‘Se non ti fai vaccinare, metti a rischio gli altri’ si rovescia, rendendo ogni persona vaccinata un potenziale nuovo focolaio! La vaccinazione, che è certamente benefica per se stessi, può essere irresponsabile per la specie. Le stesse ricombinazioni possono verificarsi dopo un’infezione naturale (81 milioni di casi all’inizio di gennaio 2021), ma diventano un molto più probabili dopo la vaccinazione (diversi miliardi di persone?) ‘nuovo focolaio’.

Il rischio è molto più alto dopo la vaccinazione

Cosa si può fare?

Christian Vélot Tecnologie del vaccino Covid-19 al microscopio

Ci troviamo nella stessa situazione individuale di un consumo eccessivo che aggrava il danno ambientale: la responsabilità sarebbe quella di astenersi piuttosto che di consumare se il collettivo è più importante del benessere/conforto di ogni individuo.

La scelta di non vaccinarsi potrebbe illustrare l’inversione di responsabilità come definita dalle ingiunzioni ufficiali, in nome della preoccupazione per gli altri.

In assenza di farmaci efficaci, queste contraddizioni si risolveranno solo con l’arrivo dei vaccini ‘classici’ con virus inattivati o proteine ricombinanti”.

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