Bolzano: In migliaia sui prati del Talvera per la manifestazione “Cambiamo Rotta”

"Un evento di successo su tutta la linea, che ha unito e rafforzato le persone"

0
1154

Circa 3.000 persone si sono radunate ieri sui prati del Talvera, nel capoluogo altoatesino Bolzano, per la manifestazione “CAMBIAMO ROTTA dopo un anno di misure Covid”.

“Non ci arrenderemo finché non sarà finita!”, affermano gli organizzatori, felici del fatto che l’evento abbia superato di gran lunga le aspettative, infatti il numero di partecipanti é stato decisamente superiore a quello di tanti altri che si sono realizzati in altre città.

Erano presenti persone di tutti i gruppi linguistici, ma anche da tutte le parti del territorio nazionale.

Il movimento “Genitori attivi Bolzano” si erano già incontrati il 28 marzo, sempre nello stesso luogo, per chiede la libertà di scelta rispetto all’obbligo del tampone nasale per l’accesso alle lezioni in presenza, ma anche per aprire un dialogo con il Presidente della provincia di Bolzano Kompatscher e gli altri dirigenti (seguendo sempre la normativa legata alla prevenzione del contagio Covid).

Le richieste dei movimenti dei genitori, che questa volta (15 maggio) hanno organizzato il tutto insieme al gruppo “Gemeinsam-Insieme-Adum“, sono state:

  • il coinvolgimento dei genitori nei processi decisionali che riguardano la scuola o i bambini;-
  • un’azione sui danni psicologici e sociali causati dall’isolamento;
  • una valutazione trasparente e basata su prove della proporzionalità di tutte le misure;
  • l’eliminazione dei requisiti di ingresso di test o “vaccinazioni” per eventi pubblici e disposizioni culturali, sportive e di altro tipo;
  • l’inversione immediata delle decisioni di tagliare fondi all’istruzione pubblica;
  • la fine immediata del progetto di test nasali autosomministrati nelle scuole;
  • l’abolizione delle mascherine obbligatorie e del “distanziamento sociale” per tutti i bambini e i giovani a scuola;
  • la libertà di scelta riguardo la vaccinazione.

Bolzano In migliaia sui prati del Talvera per la manifestazione Cambiamo Rotta

Seguono le descrizioni di alcuni interventi

Roberto Nuzzo ha iniziato con un discorso commovente ricordando la lettera che ha ricevuto da parte dei genitori di Bolzano, ha poi puntualizzato: “Questa dittatura deve finire! L’hanno portata troppo alla lunga. Ora non sanno più come tenere in piedi questa pantomima”. Il fondatore del Movimento umanitario “Salviamo i bambini dalla dittatura sanitaria” ha parlato inoltre del raduno organizzato per il 18 maggio a Roma affermando: “Se ci sono stati 30mila tifosi che senza autorizzazione sono scesi in piazza a festeggiare la loro squadra, noi abbiamo lo stesso diritto per andare in piazza a dire che noi non ci stiamo”.

Margit Kofler, madre di 4 bambini e attivista del turismo, ha raccontato quanto duramente le misure sproporzionate abbiano colpito una famiglia che simbolicamente rappresenta molte famiglie.

L’avv. civilista Pamela Calabrese ha parlato dei diritti dei bambini nelle scuole e della dittatura scolastica.

Paola Zaniboni, che offre aiuto per avviare scuole alternative, si è rivolta ai genitori affinché si assumano la responsabilità di educare da soli i loro figli.

L’avvocato Linda Corrias ha chiesto libertà di scelta e di movimento per tutti: “Spegniamo la TV e accendiamo il cervello!”.

Renate Holzeisen era presente in qualità di membro del comitato consultivo di “Children Health Defense Europe“, fondato da Robert Francis Kennedy Jr. ed ha affermato che “i diritti fondamentali si chiamano DIRITTI FONDAMENTALI per una ragione”, inoltre che non é possibile “far rinchiudere tutto il paese per qualche centinaio di casi di terapia intensiva!”.

Gaetano Rotondo, presidente del “Comitato liberi pensatori” ha ricordato della sperimentazione del vaccino Covid sui bambini, che si sta svolgendo su Milano, ma anche della lettera di oltre 90 medici israeliani, i quali hanno scritto, tra le altre cose che “non si può escludere che il vaccino abbia effetti avversi a lungo termine che non sono ancora stati scoperti in questo momento, inclusi la crescita, il sistema riproduttivo o la fertilità”.

L’avvocato Roberta Nenzi ha sottolineato: “Riprendetevi la vostra libertà! Non si può restituire qualcosa che è già tuo!”. Ha poi detto: “Io e i miei colleghi non ci arrenderemo mai, denunceremo fino alla fine”.

Il farmacista Hannes Loacker ha chiesto al pubblico se sarebbe disposto a salire su un aereo che non ha mai volato. Pertanto ha spiegato che è proprio quello che succede con i cosiddetti “vaccini Corona”. Ha poi aggiunto: “Chiunque pensi di poter comprare la libertà con la vaccinazione e non vede che siamo di fronte a una dittatura totalitaria è ingenuo”.

Anche lo psicologo Ulrich Gutweniger ha parlato di una dittatura sanitaria ed ha sottolineato che è importante non solo essere contro le coercizioni, ma anche concentrarsi su dove il viaggio dovrebbe andare. Ha inoltre affermato: “Riprendetevi la vostra libertà!”.

L’infermiera geriatrica e nonna Margarethe Obertegger ha narrato della situazione desolata dei residenti isolati nella casa di riposo dove lavora, purtroppo ora tutti vaccinati. Lei stessa aveva rifiutato e ora è minacciata di sospensione.

L’imprenditore Hartwig Königsrainer ha spiegato apertamente i danni causati dal blocco e ha sottolineato che i danni collaterali hanno superato da tempo ogni limite.

Anna Capuano di Genitori attivi Bolzano e Thomas Winnischhofer di Gemeinsam-Insieme-Adium hanno parlato di “un evento di successo su tutta la linea, che ha unito e rafforzato le persone”.

Nel frattempo é stato diffuso un invito per uno “sciopero di solidarietà” al fine di festeggiare la fine della scuola lunedì 14 giugno sui prati del Talvera.