Dopo un incontro di venerdì sera tra Schallenberg ed i leader dello Stato austriaco per discutere la loro risposta al numero di casi in rapido aumento, si è paventato anche il lockdown per i soggetti non vaccinati.

Alexander Schallenberg, che è diventato Cancelliere federale dell’Austria dopo le dimissioni di Sebastian Kurz, ha detto: “La pandemia non è ancora nello specchietto retrovisore. Stiamo per imbatterci in una pandemia di non vaccinati”, riporta l’Associated press.

Si è annunciato dunque che se il numero di pazienti Covid presenti nelle unità di terapia intensiva dovesse raggiunge i 500, o il 25% della capacità totale delle terapie intensive del paese, l’ingresso all’interno delle attività come ristoranti, hotel ed altri ambienti sarà limitato solo a coloro che sono vaccinati oppure che sono guariti dal virus.

Se invece il numero dovesse raggiungere i 600 pazienti oppure un terzo della capacità totale delle terapie intensive statali, il governo ha previsto di imporre restrizioni (blocchi) alle persone NON vaccinate. Quindi si pensa al fatto che i non vaccinati potrebbero essere autorizzati a lasciare le loro case solo per motivi specifici.

Va specificato che il numero di pazienti Covid in terapia intensiva in Austria attualmente è di 220.

Le autorità sanitarie dell’Austria segnalavano la settimana scorsa 20.408 nuovi casi del nuovo Coronavirus, con una media di 228,5 casi per 100.000 abitanti, mentre la settimana ancora precedente i casi erano di 152,5 per 100.000 abitanti.

In Austria il 65,4% della popolazione totale ha ricevuto una dose del vaccino e il 62,2% è completamente vaccinato.

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