“Africa World Newspaper”: Donald Trump é l’uomo più ammirato del continente africano
Gennaio 5, 2021 141 Visualizzazioni

“Africa World Newspaper”: Donald Trump é l’uomo più ammirato del continente africano

Da The italian tribune

Anche da continente africano arrivano gli apprezzamenti per il 45° presidente degli Stati Uniti d’America, questa volta é “AfricaWorld Newspaper” a definire Donald Trump l’uomo dell’anno 2020

E’ proprio in un editoriale molto dettagliato che Ukachukwu Okorie, redattore capo della testata africana, parla di Trump nelle azioni intraprese in questi 4 anni alla Casa Bianca, anteponendo alle varie descrizioni l’atteggiamento del presidente USA verso la politica estera, oltreché verso il riconoscimento di Dio “come il supremo re dei re”.

Ed infatti Okorie scrive che Trump, come d’altronde lo abbiamo sentito più volte con le nostre stesse orecchie, “riconosce Dio come il supremo e il re dei re ed ha mostrato misure pratiche per garantire la libertà di culto“.

Trump riconosciuto AfricaWorld Man of the year 2020

L’editoriale parte con l’approccio pratico “alle questioni che interessano l’umanità, in particolare l’Africa”. Infatti la testata passa a descrivere quando nel settembre 2017 il presidente USA “ha discusso con i leader di nove paesi africani” spiegando la sua politica estera nel continente e riconoscendo “sei paesi africani tra le dieci economie in più rapida crescita”. Tra i punti chiave da lui citati vi sono la prosperità, la sicurezza, la pace e la salute condivise. È arrivato persino a raccontare ai leader africani i loro sforzi nonostante gli ostacoli. Era un discorso semplice e schietto di un leader occidentale.

Africa World Newspaper Donald Trump

Poi viene ricordato il suo discorso durante il giuramento del 20 gennaio 2017, quando Donald J. Trump ha prestato giuramento come 45° presidente degli Stati Uniti d’America, ha affermato che si sarebbe assicurato che gli americani fossero posti al di sopra della politica. Trump disse: “Ciò che conta veramente non è quale partito controlla il nostro governo, ma se il nostro governo è controllato dal popolo. Il 20 gennaio 2017 sarà ricordato come il giorno in cui il popolo è tornato a governare questa nazione”.

Okorie prende anche le difese di Trump riguardo le critiche che gli vengono rivolte per i suoi tweet, e lo definisce “leader coraggioso” perché “dice o prende le questioni frontalmente”. Ed infatti ricorda che all’inizio del suo primo mandato Trump descrisse “la disperazione delle famiglie intrappolate nella povertà, un sistema educativo inefficace e criminalità, droga e gang”, per poi rendere beneficio agli USA di oltre 4 milioni di posti di lavoro in due anni, soprattutto per le minoranze ed i migranti africani.

L’AfricaWorld Newspaper parla poi della contrarietà di Trump alla governance globale e riporta le sue parole all’Assemblea generale delle Nazioni Unite: “L’America sceglierà sempre l’indipendenza e la cooperazione al posto del governo globale, e onoro il diritto di ogni nazione in questa stanza di perseguire i propri costumi, credenze e tradizioni”.

Durante il suo discorso dell’ONU del 25 settembre 2018, il leader degli Stati Uniti ha reso ancora più chiara la sua posizione sulla governance globale: “Gli Stati Uniti non ti diranno come vivere, lavorare o adorare. Chiediamo solo di onorare la nostra sovranità in cambio”.

Okorie procede ancora sulla politica estera e precisa che Trump non é un colonialista e che é passato alla storia come “l’inquilino della Casa Bianca che non ha mai intrapreso alcuna guerra e come un leader che voleva che l’Africa si sviluppasse al proprio ritmo”.

Il presidente ringrazierà poi con un suo tweet personale.

 

FONTE:

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