Affluenza in calo alle amministrative. Roberto Nuzzo: “Chiaro segnale di sfiducia nei confronti del Governo”

"Non si era mai vista un'astensione così alta nella storia della Repubblica"

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Affluenza in calo alle amministrative. Roberto Nuzzo Chiaro segnale di sfiducia nei confronti del Governo

Intervista a Roberto Nuzzo del 5 ottobre all’indomani del voto delle amministrative 2021.

Roberto cosa pensi di queste ultime elezioni?

Penso che gli italiani hanno voluto dare un chiaro segnale di sfiducia nei confronti del Governo, ma non solo, anche nei confronti dell’interno parlamento e dell’arco parlamentare, credo anche nei confronti del Capo dello Stato, perché non si sentono più rappresentati. Non si era mai vista un’astensione così alta nella storia della Repubblica (alleghiamo nel frattempo la storia dell’affluenza al voto dal 1948 ad oggi, che Roberto ci ha già descritto in un’altra intervista, ndr. QUI). Gli italiani non possono non rendersi conto di quale sia la situazione di disagio nei confronti delle istituzioni. C’è veramente uno scollamento pazzesco…Siamo sotto il 50% alle elezioni amministrative, dove i candidati sindaci storicamente portano alle urne mediamente l’80/85% della cittadinanza. Ora siamo al di sotto del 50%, come a Torino e a Milano. E questo è molto preoccupante, infatti non so cosa abbiano da festeggiare questi soggetti a capo di certi partiti. Si esaltano per aver vinto, ma hanno invece perso clamorosamente. E di questo loro fanno finta e vanno avanti.

Le previsioni che avevi fatto l’altra volta vedevano un 40% di elettorato senza rappresentanti. Quello che vediamo dai dati, a quanto pare, mostra addirittura un 10% in più. Vuoi aggiungere qualcosa al riguardo? Perché secondo te c’è questo calo vertiginoso dell’affluenza? 

Si è vero, avevo fatto la previsione del 40%, ma a distanza di un anno si è perso un ulteriore 15%. Quindi l’astensione è arrivata al 55% (in alcune città) e questo significa che le azioni che stanno pedissequamente mettendo in atto al Governo, che viene avallato dagli altri soggetti che sono in Parlamento, vanno contro gli interessi del popolo, contro gli interessi della famiglia, dei bambini, dei lavoratori, ma anche contro gli interessi delle donne e degli uomini in uniforme. Questi ultimi hanno capito negli ultimi 7/8 mesi di essere strumentalizzati da parte del Governo, quale braccio armato per vessare, per colpire, per mortificare il popolo. In tanti di loro stanno prendendo le distanze. Io sono in continuo contatto gli uomini e le donne delle forze armate e le forze dell’ordine, non fosse altro che ho un canale Telegram esclusivamente dedicato a loro in cui siamo veramente in molte centinaia. Mi raccontano in continuazione gli ordini assurdi, di ciò che subiscono se non portano le multe in caserma, se non vessano il popolo…Questi uomini e donne in uniforme hanno riacquistato la coscienza e la consapevolezza, il pensiero critico e si dissociano da tutto questo. E si parla già del 40%. Questa percentuale di consapevolezza sta crescendo anche perché in tanti che si sono sottoposti alla somministrazione della vaccinazione Covid stanno male…E non parlano perché temono di passare nel servizio civile, temono di essere esclusi dall’appartenenza alle forze a cui hanno giurato e per le quali hanno indossato l’uniforme. Quindi si tengono in silenzio la perdita della vista di un occhio, la perdita dell’udito da un orecchio, piuttosto che il mal di testa continuo, piuttosto che il formicolio alle mani, piuttosto che forti problemi a livello cutaneo.

La formazione del nuovo soggetto politico come sta procedendo?

Alla luce della grande astensione del popolo alle urne capiamo che ora c’è un voto politico. Questi dati ci dicono che questo 55% degli italiani non si riconosce in nessun soggetto politico. Quindi è il momento, con urgenza assoluta, di costruire un nuovo soggetto politico che possa rappresentare questa parte di popolo che oramai è maggioranza. E’ chiaro che il 55% vuole un nuovo soggetto politico. Il nuovo soggetto nasce da una mia idea di un anno fa, caduta nel vuoto fino alla metà di agosto, dopodiché anche altri hanno capito che questa è l’unica strada, poiché le proteste di piazza sono sì importanti, ma non risolvono nulla perché siamo in una democrazia malata, se non addirittura in una dittatura. Perché in tempi normali manifestazioni di questo tipo avrebbero fatto cadere non uno ma 100 governi. Pertanto urge organizzarsi con un Federazione. Vanno federati tutti i movimenti, le associazioni e comitati, medici, avvocati, imprenditori. “OPI”, il movimento partite iva è stato il primo ad aderire, ma abbiamo anche l’ok di una federazione importante che si chiama “Uniti di vince”, abbiamo l’ok di “Ancora Italia”, del dott. Mariano Amici il quale ha creato un suo soggetto aggregativo “Amici per l’Italia”. Anche io ho lanciato il mio percorso aggregativo, che però ancora non ha una denominazione, non ha un logo. Abbiamo a tal proposito nominato una commissione interna che sta lavorando appunto al logo e alla denominazione. Un’altra commissione sta lavorando sul codice etico, sulla carta dei valori interna e su uno statuto. Stanno aderendo in tantissimi.

Qual è il percorso aggregativo?

Il percorso è questo: individuiamo su base volontaria e spontanea dei referenti/coordinatori regionali i quali si occupano della loro regione, poi a loro volta nominano dei coordinatori provinciali e anche cittadini. Sono state attivate quasi tutte le regioni. In questo momento manca il Lazio, la Basilicata e la Valle d’Aosta, ma credo che nel Lazio non attiveremo nessun coordinamento di questo tipo, perché temiamo infiltrazioni di ex politici che magari vogliono entrare nella nostra rete di dirigenza, che stiamo costituendo, abbiamo quindi paura che possano crearci dei problemi.

Il tuo ruolo?

Noi ci rivolgiamo al popolo e vogliamo costruire quel soggetto politico che manca, che sia costruito direttamente dai cittadini. Io sono solo qualcuno che sta aiutando il popolo ad organizzarsi da solo. Preciso che non farò politica, non ho intenzione di misurarmi e di candidarmi a nessun livello. Io sto facendo questo esclusivamente perché ho giurato sulla Costituzione.

Che relazioni avrete con Movimento 3V, Ancora Italia, Forza del Popolo ed altri?

Abbiamo ottimi contatti con “Ancora Italia” ed altri movimenti come “Orgoglio Partite Iva”. Con “Movimento 3V” aspettiamo di prendere contatti. Una volta che noi avremo finito il nostro percorso federativo e avremo costruito la nostra struttura, il nostro logo e la nostra denominazione, incontreremo anche tutte queste altre realtà, perché dobbiamo creare un nuovo soggetto politico federativo che possa includere tutti quanti.

Che genere di “apertura” avete previsto, se è ipotizzabile, per i partiti politici che sono attualmente in Parlamento? E per quelli tradizionali che non sono attualmente in parlamento, come ad esempio il Partito comunista ed altri? 

Non ci sarà nessuna apertura nei confronti dei partiti presenti oggi in Parlamento, come non ci sarà nessuna apertura nei confronti degli attuali parlamentari, tutti inclusi, nessuno troverà le porte aperte e non ci sarà apertura neppure per ex parlamentari o politici di vecchio corso che intendono riciclarsi. Noi ci rivolgiamo esclusivamente al popolo…

Che spazio ci sarà per eventuali parlamentari che invece hanno scelto di votare, lungo tutta l’emergenza, in base alle vostre aspettative?

Non ci sarà spazio per nessun parlamentare, perché in un modo o nell’altro si sono macchiati approvando dei provvedimenti. E comunque sia non si è mai visto nessun parlamentare scendere in piazza a difesa del popolo oppure a prendere posizione in piazza contro chi è al Governo o in Parlamento, quindi porte chiuse a tutti quanti.

Credi che il governo davvero porrà fine allo stato di emergenza il 31 dicembre 2021?

Non credo che lo stato di emergenza finirà il 31 dicembre. Abbiamo assistito a continue proroghe e potranno ancora fare delle proroghe. E siccome la legge dello stato d’emergenza, quella della Protezione civile, dura due anni, nulla potrebbe vietare loro di fare una proroga, di cambiare legge o di fare un decreto o addirittura di inventarsi un’altra emergenza. Orami è chiaro che il virus per questa gente è solo uno strumento per la sottrazione delle libertà, perché abbiamo visto le contraddizioni sull’uso delle mascherine, del green pass, etc. Credo sia anche inutile ripetere cose che già sappiamo. Si tratta di scelte assurde che non hanno nulla a che vedere con la prevenzione e la salute. L’obiettivo di queste persone è quello di arricchire le case farmaceutiche con spese esorbitanti per questi sieri genici, che non sono vaccini, e per costringerci a farci il check up, potremmo dire la manutenzione come nelle macchine ogni 5/6 mesi, quindi una nuova puntura periodica. Io non credo dunque che l’emergenza finirà il 31 dicembre, a meno che non sarà lo stesso popolo a porvi fine invadendo in massa, in tanti milioni, tutte le città e Roma per bloccare tutto il Paese, al fine di farli andare via. Alla fine, comunque vada, il 55% ha già detto no a tutta questa gente, ma ha detto no anche al Capo dello Stato, perché il Capo dello Stato è colui che avalla un Governo è colui che fa nominare i ministri, di conseguenza se il popolo ha detto no a queste scelte del Capo dello Stato ha detto anche no al Parlamento che è l’organo che dà la fiducia. Quindi tutti coloro i quali stanno ricoprendo incarichi istituzionali in questo momento sono sfiduciati dalla maggioranza del popolo ed è bene che ne prendano atto.

Dunque l’obiettivo sono le prossime politiche?

Ma comunque sia per quanto mi riguarda, io che sono un uomo delle istituzioni, che ha giurato sulla Costituzione, si atterà esclusivamente sui dettami costituzionali. E quello che farò e che sto facendo e di organizzare una forza politica nazionale che includa questo 55%, anzi secondo me può arrivare anche al 60%. In tanti delusi sono andati a votare, ma se gli diamo un’opportunità sicuramente non andranno più a votare questi partiti che si trovano ora in Parlamento. Con un 60% quindi (i partiti attuali) devono pendere atto che per loro oramai la stagione è finita. Quindi l’obiettivo mio e di tutti i relatori che si presentano nelle piazze è quello di creare questo soggetto politico per mandarli a casa con libere elezioni democratiche. Almeno fino a quando ci faranno credere che siamo in democrazia, se poi ci diranno che non è possibile fare le elezioni, a quel punto, visto che è una dittatura e che hanno sovvertito ogni regola democratica e strappato la Costituzione, ognuno si sentirà libero di agire come crede, perché a questo punto loro avranno dichiarato guerra al popolo.

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