Cosa é successo realmente in Italia negli ultimi anni per quello che riguarda la mortalità generale? A dircelo é il Gruppo Salute 3V, che rappresenta l’opinione di oltre 1.000 medici nel nostro paese.

Dunque il Movimento 3V avvisa che l’aumento del numero dei decessi in Italia non é una novità, infatti guardando con attenzione i numeri dell’Istat e “confrontando per esempio il 2014 con il 2017, si nota che nel Nord l’aumento in termini percentuali è stato del 4%, dato che in termini assoluti si è tradotto in 23.805 morti in più”. Inoltre nel centro-sud, per lo stesso periodo storico, l’andamento é stato molto simile, tanto é vero che “l’incremento di morti si è assestato infatti al 4,8%, per un totale di 28.445 in eccesso nel 2017 rispetto al 2014”.

Ma il “paradosso” al centro-sud sembra palese: “nel 2020 Centro-sud ed isole hanno registrato 3,3% di morti in più rispetto al 2017, corrispondenti a un totale di 21.294 persone”. Per spiegarci meglio l’aumento dei decessi nelle regioni centrali, meridionali e nelle isole è maggiore se si mette a confronto il 2014 con il 2017, quindi si registra un +4,8% (pari a 28.445), mentre invece se si confronta l’anno 2017 con l’anno 2020 (anno della dichiarata pandemia) si evidenzia un +3,3% (pari a 21.294). Pertanto c’é stato un chiaro maggiore aumento percentuale di decessi tra il 2014 ed il 2017 rispetto al 2017 messo a confronto con il 2020.

Il Gruppo Salute 3V spiega ancora che lo scorso anno (2020), nel Centro-sud ed isole, “l’aumento dei decessi rispetto al 2017” é “perfettamente in linea con altri periodi della nostra storia recente”. Rafforzando la tesi con l’esame dei dati ufficiali, affermano che “si deduce infatti che metà del Paese non ha vissuto alcuna reale emergenza nel 2020”.

Ma nel Nord e soprattutto in Lombardia la situazione cambia notevolmente: “nel 2020 i morti rispetto al 2017 sono aumentati dell’11,4% a causa della nota emergenza che ha colpito in modo particolare alcune province, con i tristi e altrettanto noti record registrati a Bergamo e Brescia. Rispetto al +4% verificatosi tra il 2014 e il 2017, la differenza in questo caso è evidente, anche se concentrata per lo più in una Regione, la Lombardia, per cause mai chiarite né indagate”.

Quindi la Lombardia registra nel 2020 un +11,4% di mortalità rispetto al 2017, che confrontata con la differenza tra il 2014 ed il 2017 (+4%) evidenzia un aumento del 7,4%.

Il Movimento 3V infine ricorda che oggi “suona così ancora più beffarda l’affrettata cremazione delle salme ordinata per preservare la salute degli operatori sanitari”. Ricorda anche che “i media danno notizia del successo dei primi trapianti di organi di deceduti per Covid”, ponendo l’attenzione sul fatto che “quei corpi che pochi mesi fa non potevano neanche essere avvicinati, ora diventano una salvezza per chi è ancora in vita”.

“Sono proprio i numeri ufficiali – conclude 3V – a far emergere con maggiore chiarezza la lunga sequela di errori compiuti dal governo Conte e replicati adesso senza soluzione di continuità dall’esecutivo Draghi. Dalle chiusure indiscriminate anche in regioni che non sono mai state colpite dall’emergenza, all’ostinata opposizione a qualunque seria indagine sulle cause del disastro lombardo. Un ostracismo che ha spinto il ministero della Salute a sconsigliare le autopsie, che erano invece indispensabili per ricostruire il meccanismo di azione della malattia e trovare terapie specifiche per contrastala”.

https://www.movimento3v.it/decessi-covid-i-dati-istat-smentiscono-governo-e-media-mainstream/